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Stesura codici etici

I Codici Etici aziendali costituiscono lo strumento base per un serio sistema di controllo preventivo. Lo Studio-231 realizza codici etici personalizzati in base ai rischi aziendale contenente:
 
1. Principi di comportamento per l'organizzazione
2. Principi di comportamento cui deve attenersi il personale
3. Criteri di condotta 
3.1. Relazioni con il personale 
3.2. Doveri del personale
3.3. Relazioni con i clienti  
3.4. Rapporti con i fornitori 
3.5. Relazioni con i detentori del capitale 
3.6. Rapporti con le Pubbliche Amministrazioni 
3.7 Rapporti con la collettività 
3.8 Diffusione di informazioni 
4. Meccanismi applicativi del codice etico 
4.1 Diffusione e comunicazione 
4.2 Vigilanza in materia di attuazione del codice etico 
4.3 Segnalazione di problemi o sospette violazioni 
4.4 Provvedimenti disciplinari conseguenti alle violazioni 
4.5 Procedure operative e protocolli decisionali  
provvedimenti disciplinari a violazioni, protocolli decisionali, procedure operative

Flussi Informativi

L'individuazione della composizione dell'OdV deve considerare le caratteristiche e le esigenze organizzative dell'ente. In conformità all’articolo 6 del Dlgs 231/2003 l'OdV deve essere dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo con il compito di vigilare sul funzionamento, l’efficacia e l’osservanza del modello, nonché di curarne l’aggiornamento. L'approccio operativo proposto dallo Studio 231 fornisce all'ente le indicazioni atte ad individuare un soggetto/una pluralità di soggetti idonei ad assumere il ruolo di membri dell'Odv tenendo conto degli organi e delle funzioni esistenti all'interno dell'azienda.
 
Assistenza all'ODV
 
Il corretto operato dell'Odv avviene tramite:
1) l'elaborazione di schede di evidenza che l'Organismo di Controllo dovrà inviare ai responsabili interni ai singoli comparti della azienda per monitorare il rispetto del modello;
2) la predisposizione delle bozze dei verbali delle riunioni dell'OdV;
3) un report annuale al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale contenente:
    a)la relazione delle attività, dei controlli e delle verifiche eseguite nel corso dell’anno;
    b)il programma dei controlli che verranno eseguiti nell'anno successivo;
4) l'aggiornamento della mappatura delle aree a rischio.
5) la formazione rivolta ai componenti dell'Organismo di Vigilanza, ai referenti dell'Organismo di Vigilanza e al personale.

Flussi Informativi

Il Modello Organizzativo deve prevedere e disciplinare all'interno dell'ente un sistema coerente di flussi informativi. La creazione di un sistema di flussi informativi personalizzato alla struttura dell'ente permette di agevolare l'attività di vigilanza preventiva dell'Odv sull'efficacia del modello e delle cause che possono rendere possibile il verificarsi del reato. In particolare l'obbligo di informazione riguarda:
 
- le risultanze periodiche dell'attività di controllo;
- le anomalie riscontrate nell'ambito delle informazioni disponibili.
 
Il nostro modello fornisce inoltre le indicazione e le regole del flusso informativo nei confronti dell'Odv relative a:
 
1) segnalazione delle violazioni che potrebbero comportare una responsabilità;
2) obblighi di informativa relativi ad atti ufficiali;
3) modalità delle segnalazioni;
4) trattamento delle segnalazioni
5) reporting dell’Organismo di Vigilanza nei confronti degli organi sociali.
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L’articolo 6 del Dlgs 231/2001 prevede espressamente l’adozione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.
La predisposizione di un adeguato sistema sanzionatorio, per la violazione delle prescrizioni contenute nel modello, è quindi una condizione essenziale, per assicurare l’effettività del modello stesso.
 
Il modello 231 predisposto dallo Studio 231:
 
1) individua, nella parte speciale e per ogni reato contemplato dal D.Lgs. 231/01 le attività nel cui ambito esiste la possibilità che vengano commessi i reati previsti dal Decreto (cosiddetta mappatura delle aree a rischio)
2) prevede, nella parte speciale e per ogni reato contemplato dal D.Lgs. 231/01, specifici protocolli (procedure) diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’ente, in relazione ai reati da prevenire
3) prevede obblighi di informazione, nei confronti dell’organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l’osservanza del modello
individuazione soggetti amministrativi, rapporti con fornitori, relazioni con personale
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